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( lunedì, 10 marzo 2008 )
Una nuova legge permette alle coppie di fare l'amore nei parchi olandesi (in Italia una cosa del genere sarebbe inimmaginabile). Amore, quand'è che andiamo ad Amsterdam?
![]() ( venerdì, 29 febbraio 2008 )
In questi tempi è tornato di gran moda l'argomento "verginità". Mi ricordo che quando ero appena pubescente e leggevo riviste come Cioè o Top Girl, divoravo (di nascosto) con grande interesse la rubrica della sessuologa (o chi per lei), subissata di domande di ragazzine appena più grandi di me (non avevo più di 11-12 anni) che parevano tutte molto ansiose di essere deflorate e chiedevano delucidazioni in merito. Provo tenerezza a pensarci adesso, avendo fatto anch'io parte di quella schiera di ragazzine che erano molto ansiose di sentirsi donne, mettendo in conto il tanto temuto dolore (e relative perdite di sangue che dalle descrizioni sembravano dell'entità di quello sparso da Uma Thurman in Kill Bill) e immaginando momenti molto significativi di passione e tenerezza. Qualche anno dopo ebbi la mia prima esperienza sessuale che fu quanto di più deludente si possa immaginare: non provai il benché minimo dolore, nessuna perdita di sangue, nessun piacere carnale, nessuno sconvolgimento emotivo. Fu come lavare i piatti, squallidino, insomma. Ma non importava: ero una donna, ormai. Non avevo ben chiaro che fine avessero fatto il dolore e il sangue, che sembravano ingredienti fondamentali per una "vera" prima volta, informandomi ho scoperto che c'era la possibilità di nascere senza l'imene o con l'imene dall'apertura talmente ampia e/o elastica che avrebbe potuto non lacerarsi affatto, ma semplicemente allargarsi fino a scomparire. Parlando (non senza un certo imbarazzo) con mia madre della cosa, scoprii che anche lei aveva avuto la stessa esperienza, e che era quindi possibile che io, come lei, probabilmente fossi nata senza quella membrana tanto osannata, cosa che mai mi creò problemi e che anzi era l'invidia feroce della mie amiche. Ora leggo di fantomatiche operazioni di chirurgia plastica per ricostruirlo, e la cosa mi lascia, più o meno, così: o__O Com'è possibile che una donna possa pensare di fare una cosa del genere, spendendoci per di più un sacco di soldi? La verginità non coincide con la presenza dell'imene, tant'è che io non l'ho mai avuto ma non per questo prima di avere rapporti non ero vergine! La verginità è uno status, o lo sei (imene o no) perché non hai mai avuto approcci carnali o non lo sei perchè ne hai avuti, non è ricucendosi una membrana di pelle che si torna vergini! E poi a quale pro? Per paura di essere rifiutate da un potenziale amante o marito? Quale uomo che sia degno di questo nome ridurrebbe il suo amore o non amore per una donna ad una specie di "sigillo di garanzia" che non è nemmeno sinonimo di verginità? E quale donna spenderebbe migliaia di euro per ingannare l'uomo che ama? Ma la sincerità in una coppia non è un minimo più importante? E poi non è vero che ogni volta con una persona diversa è la prima volta con quella persona? Degli (eventuali) altri cosa importa? E' proprio vero: l'uomo vuole sempre essere il primo per una donna, la donna invece vuole sempre essere l'ultima per il suo amato. ![]() ( martedì, 26 febbraio 2008 )
Dopo alcuni post seri ed impegnati che non vanno molto d'accordo con il mio carattere (non è vero, ma non mi piace essere _troppo_ monotematica) uno stupidotto ma anche no. Ebbene, ragazze e ragazzi di tutto il mondo unitevi al movimento PRO MINCHIA! Altro che pro-ana e pro-mia, gente che si tagliuzza, gente che non ha un beneamato ca**o da fare eccetto lagnarsi che solo l'odore delle lasagne (concentratevi bene e riuscirete a vedere attraverso il monitor la bavetta che si sta formando sull'angolo della mia bocca solo a pronunciarne il nome) fa ingrassare, che se non sei ana sei cicciona, che se non sei ana sei brutta, che non mangiare è l'unico modo di essere forti, che mamma mia ho mangiato un finocchio bollito devo correre a vomitare se no ingrasso. (Per chi non avesse avuto la "fortuna" di imbattersi nelle migliaia di siti pro-ana e pro-mia - dove Ana è l'anoressia e Mia la bulimia - vi basterà metterle come parole chiave in google e vi si aprirà un mondo incantato di teste di cippa.) 1,2,3...MA VAFFANCULO! Viva il sesso (protetto eh) e viva l'amore, per sé e per gli altri. Per questo anch'io sono pro-minchia. (Sto cercando il banner relativo alla Principessa, perchè si sa, noi si ama l'equità) ![]() ( mercoledì, 20 febbraio 2008 )
Vorrei quotare un bellissimo articolo di Pino Corrias edito per Vanity Fair e pubblicato anche su voglioscendere.it (di cui trovate il banner qui accanto) riguardo la vomitevole campagna antiabortista di Ferrara. Questo articolo ha saputo dare forma ai miei pensieri a riguardo, ringrazio Pino Corrias per esserne stato capace. (le parti in grassetto sono di Corrias, le sottolineature mie) Corto circuito Giuliano Ferrara ha tanto carattere da non andare mai in riserva. Ignora la gran parte del genere umano, ma ama indistintamente tutti gli embrioni che ne costituiscono l’ampia radice. Elogia la guerra a Oriente e a Sud del nostro Occidente. Non si lascia commuovere dalle vittime collaterali dei bombardamenti che di solito muoiono al centro dei bombardamenti. Ma è capace di singhiozzare in memoria delle blastocisti disperse. E’ contrario all’aborto. Ci farà una intera campagna elettorale, maneggiandolo in esclusiva come se il resto del mondo si divertisse a praticarlo. Giuliano Ferrara ha un suo labirinto psicologico che un recente corto circuito ha reso materno verso i bambini non nati, pur mantenendolo indifferente a quelli veri e qualche volta addirittura ostile ai corpi delle donne adulte che contribuiscono più di lui a fabbricarli. E’ una ostilità che condivide con altri naufraghi del semplice volersi bene, amare, toccarsi, godere, fronteggiare il dolore della vita, talvolta procrearla, che sono altrettanti maschi adulti e illibati come il cardinale Tarcisio Bertone o sua Eminenza Camillo Ruini. I quali hanno saputo abituarsi allo scandalo della fame nel mondo, ma non al corpo nudo di una donna. Che di solito intravedono persino al cinema, magari intrecciato alla geometria non altrettanto impura di un corpo maschile che suda, come quello di Nanni Moretti, che arranca, che soffia, che si aggrappa, mentre risuonano tutte la campane dell’immaginazione, ai poveri capezzoli di Isabella Ferrari. Senza neppure supporre che sia proprio quella (anche in una circostanza così comica) la più promettente musica della vita. La quale chiede accoglienza e consapevolezza. E non il rigore chimico di una antica religione fondata sulla vendetta prima che sul perdono, tramandata nel sangue. Da maschi adatti a lapidare donne, innalzare primogeniti, vincere elezioni. post scriptum della scrivente: i commenti sono sempre graditi, anche e soprattutto quelli di dissenso che permettono di aprire un dialogo costruttivo. Firmatevi, anche solo con un nickname, ma firmatevi, abbiate il coraggio di assumere le responsabilità di ciò che dite, altrimenti la vostra parola non vale niente. Saranno cancellati tutti i commenti anonimi e/o offensivi, contenenti turpiloquio o insulti. per favore, siate civili. ![]() ( lunedì, 10 dicembre 2007 )
Consapevolezza. ![]() ( lunedì, 26 novembre 2007 )
Fanculo, Colnaghi. Vaffanculo. ![]() ( giovedì, 15 novembre 2007 )
Come vi ho accennato, i preservativi mi avrebbero accompagnata per questo mese. Ho cambiato idea, dopo che questa notte uno dei suddetti ha deciso di rompersi a metà, e la metà superiore è andata dispersa nel mio corpo. Immaginate la scena: il Biondo che si rigira tra le mani il profilattico dilaniato e dice “è rotto…” e il mio rendermi conto che no, non è una candid camera e che la metà vacante si trova da qualche parte nel mio utero. Quello che si chiama panico. Avete idea di quanto in profondità può cacciarsi? L’ idea di una corsa al pronto soccorso alla 1 di notte con mezzo preservativo nella passera non mi entusiasmava, sapete. Alla fine, il Biondo ne esce vincente recuperandola, e il mio mese di pausa pillola sarà rimandato a quando il terrore che una cosa del genere possa ripetersi se ne sarà definitivamente andato, il che potrebbe non accadere mai, quindi se avete suggerimenti riguardo ad anticoncezionali che realmente impediscano gravidanze, sono bene accetti. E comunque, sì, era messo correttamente.![]() |
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within me
« Sherasade è una statua di gesso. ![]() Signore e signori, benvenuti. Io sono Sherasade. Sherasade non è nessuno per il mondo e per sé stessa, ma si dice che per qualcuno sia importante. Sherasade è chiamata alternativamente La Dea e La Ex. ossessonata. ossessiva. cagionevole. piagnucolona per le cose inutili e impassibile per le cose gravi. fiduciosa. pessimista. Sherasade parla spesso di sé al plurale e pensa in terza persona. socialmente impegnata. genietto del cazzo. intelligente ma non si applica. contorta. Sherasade ha diversi alter ego nel web. sdolcinata. buffa. Sherasade è capace di farsi male nei modi più assurdi. vanitosa. innamorata. sanguigna. fumatrice per filosofia. incostante. fotografa e sognatrice. falsa modesta. maestra nel fare gaffe. lettrice incallita. erotomane. Sherasade non sa stare zitta, e non ci prova nemmeno. violenta. gelosa. arrogante. fissata con le sue tette e coi suoi capelli. oratrice per diletto e pittrice per inclinazione. Sherasade si è marchiata con tre tatuaggi, undici piercing e più di mezzo migliaio di cicatrici. odia la gente che puzza e che non ha una coscienza. ama il mare, l'autunno, le metropoli. svergognata. senza malizia. ingenua. cinica. Sherasade è un paradosso che cammina. banners
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