( martedì, 26 agosto 2008 )

A qualcuno che mi ha accompagnata alla stazione con il mal di pancia,
a qualcuno che mi ha portato il caffè shakerato a letto,
a qualcuno che inventa buffi nomignoli con cui chiamarmi,
a qualcuno che mi ha abbracciata quando ho avuto un incubo,
a qualcuno che ha riso con me guardando i Griffin,
a qualcuno che mi passa la musica,
a qualcuno che diventerà un grande attore,
a qualcuno che non voleva vedere “The Dreamers”,
a qualcuno a cui ho promesso che fumerò meno,
a qualcuno che ha paura che mi tagli mentre cucino,
a qualcuno che adora il mio tatuaggio sul polso,
a qualcuno che mi parla di ipotetici film sugli zombie ambientati a Venezia,
a qualcuno che si è svegliato presto per andarmi a comprare un ventaglio,
a qualcuno con cui guardo le stelle,
a qualcuno che ha la bocca più bella del mondo,
a qualcuno che sa a memoria “Fight Club”,
a qualcuno che sicuramente assomiglia ad un ignoto Filippo,
a qualcuno che dovrebbe mangiare meno dolci,
a qualcuno che ha detto di amarmi più della sua vita,
a qualcuno che mi ha rubato il cuore:
Grazie, per questi giorni meravigliosi.

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Sherasade; amore, ricordi, perle commenti (2)?



elogio dell'imene perduto (o mai posseduto)
( venerdì, 29 febbraio 2008 )

In questi tempi è tornato di gran moda l'argomento "verginità".
Mi ricordo che quando ero appena pubescente e leggevo riviste come Cioè o Top Girl, divoravo (di nascosto) con grande interesse la rubrica della sessuologa (o chi per lei), subissata di domande di ragazzine appena più grandi di me (non avevo più di 11-12 anni) che parevano tutte molto ansiose di essere deflorate e chiedevano delucidazioni in merito.
Provo tenerezza a pensarci adesso, avendo fatto anch'io parte di quella schiera di ragazzine che erano molto ansiose di sentirsi donne, mettendo in conto il tanto temuto dolore (e relative perdite di sangue che dalle descrizioni sembravano dell'entità di quello sparso da Uma Thurman in Kill Bill) e immaginando momenti molto significativi di passione e tenerezza.
Qualche anno dopo ebbi la mia prima esperienza sessuale che fu quanto di più deludente si possa immaginare: non provai il benché minimo dolore, nessuna perdita di sangue, nessun piacere carnale, nessuno sconvolgimento emotivo.
Fu come lavare i piatti, squallidino, insomma.
Ma non importava: ero una donna, ormai.
Non avevo ben chiaro che fine avessero fatto il dolore e il sangue, che sembravano ingredienti fondamentali per una "vera" prima volta, informandomi ho scoperto che c'era la possibilità di nascere senza l'imene o con l'imene dall'apertura talmente ampia e/o elastica che avrebbe potuto non lacerarsi affatto, ma semplicemente allargarsi fino a scomparire.
Parlando (non senza un certo imbarazzo) con mia madre della cosa, scoprii che anche lei aveva avuto la stessa esperienza, e che era quindi possibile che io, come lei, probabilmente fossi nata senza quella membrana tanto osannata, cosa che mai mi creò problemi e che anzi era l'invidia feroce della mie amiche.
Ora leggo di fantomatiche operazioni di chirurgia plastica per ricostruirlo, e la cosa mi lascia, più o meno, così: o__O
Com'è possibile che una donna possa pensare di fare una cosa del genere, spendendoci per di più un sacco di soldi?
La verginità non coincide con la presenza dell'imene, tant'è che io non l'ho mai avuto ma non per questo prima di avere rapporti non ero vergine!
La verginità è uno status, o lo sei (imene o no) perché non hai mai avuto approcci carnali o non lo sei perchè ne hai avuti, non è ricucendosi una membrana di pelle che si torna vergini!
E poi a quale pro?
Per paura di essere rifiutate da un potenziale amante o marito?
Quale uomo che sia degno di questo nome ridurrebbe il suo amore o non amore per una donna ad una specie di "sigillo di garanzia" che non è nemmeno sinonimo di verginità?
E quale donna spenderebbe migliaia di euro per ingannare l'uomo che ama?
Ma la sincerità in una coppia non è un minimo più importante?
E poi non è vero che ogni volta con una persona diversa è la prima volta con quella persona? Degli (eventuali) altri cosa importa?

E' proprio vero: l'uomo vuole sempre essere il primo per una donna, la donna invece vuole sempre essere l'ultima per il suo amato.

Sherasade; etica, riflessioni, ricordi, sesso commenti (6)?



( mercoledì, 25 luglio 2007 )

E chi ha voglia di studiare. Il sole brucia da settimane, violento.

Si riflette sui vetri e sul metallo, e con le sue scintille un po’ ovunque rende il mondo irreale.

Camminano le persone, si trascinano lente nei loro pensieri aggrappate ad un soffio di vento.

Ho scoperto che in casa mia qualcosa ronza.

Non riesco a capire cosa sia, né perché non me ne sia accorta prima.

E mentre fuori dalla finestra sento la gente che passa i ricordi riaffiorano.

Nulla di grandioso, solo quelle piccole cose che in fondo sono le uniche che vale la pena ricordare.

Come stare in stazione centrale coi capelli umidi di pioggia ad aspettare che lui appaia.

E percorrere mano nella mano le vie di milano e ridere a squarciagola, e baciarsi ad ogni semaforo rosso.

E poi di notte andare a casa insieme e guardare monty python in inglese, non capirne l’umorismo ma riderne lo stesso.

E fare l’amore per ore, per poi uscire sul terrazzo coperti solo da un pesante cappotto e osservare in silenzio i riccioli di fumo salire dalle nostre sigarette verso il cielo viola dell’hinterland milanese.

È successo quasi un anno fa.

Alcune volte quel periodo fa ritorno, e non è un caso.

E comunque tu sei qui ancora.

Per quanto tempo?

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Sherasade; amore, ricordi, avere ventanni commenti (2)?



( lunedì, 14 maggio 2007 )

per ringraziare questi luoghi magnifici. Dublino, come Venezia e Milano. ho fatto un lungo viaggio. e sono cambiata.

"Addio, addio e un bicchiere levato al cielo d'Irlanda e alle nuvole gonfie.
Un nodo alla gola ed un ultimo sguardo alla vecchia Liffey e alle strade del porto.
Un sorso di birra per le verdi brughiere e un altro ai mocciosi coperti di fango,
e un brindisi anche agli gnomi a alle fate, ai folletti che corrono sulle tue strade.

Hai i fianchi robusti di una vecchia signora e i modi un po' rudi della gente di mare,
ti trascini tra fango, sudore e risate e la puzza di alcool nelle notti d'estate.
Un vecchio compagno ti segue paziente, il mare si sdraia fedele ai tuoi piedi,
ti culla leggero nelle sere d'inverno, ti riporta le voci degli amanti di ieri.

E' in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta,
il vento dell'ovest rideva gentile
e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
mi hai preso per mano portandomi via.

Hai occhi di ghiaccio ed un cuore di terra, hai il passo pesante di un vecchio ubriacone,
ti chiudi a sognare nelle notti d'inverno e ti copri di rosso e fiorisci d'estate.
I tuoi esuli parlano lingue straniere, si addormentano soli sognando i tuoi cieli,
si ritrovano persi in paesi lontani a cantare una terra di profughi e santi.

E' in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta,
il vento dell'ovest rideva gentile
e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
mi hai preso per mano portandomi via.

E in un giorno di pioggia ti rivedrò ancora
e potrò consolare i tuoi occhi bagnati.
In un giorno di pioggia saremo vicini,
balleremo leggeri sull'aria di un Reel.
"

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di Venezia niente foto. solo splendidi ricordi.


Sherasade; viaggi, ricordi, canzoni commenti (1)?



( domenica, 21 gennaio 2007 )

è tardi.

mi sento sporca, il mascara è rimasto incrostato alle mie ciglia da ieri mattina.

devo lavarmi, perchè, obiettivamente, faccio un po' schifo.

ieri notte inspiravo grandi boccate di fumo sul terrazzo di casa sua, osservando lo squallido paesaggio dell'hinterland milanese.

non avrei voluto essere da nessun'altra parte.

non in un prato, non su una spiaggia tiepida al tramonto, non ad ascoltar ruscelli in una valle nè sulla vetta del mondo.

semplicemente lì, a guardare i cieli violacei immaginando cosa potrebbe pensare Dio, se esistesse, e se si ricordasse di me.

quando hai appena fatto l'amore ogni cosa perde di importanza.

le parole, il freddo, la stanchezza diventano solo riccioli di fumo azzurrino ricamati nel buio.

pace.

faticosi attimi di calma.

...e il silenzio della notte ad accarezzare il mondo.


Sherasade; amore, riflessioni, ricordi, milano, sesso commenti (6)?



( venerdì, 19 gennaio 2007 )

sono stanca, ho mal di testa.

ho perso un treno ieri sera.

ho perso un treno e ho guadagnato la tanto agognata libertà dalle catene emotive.

ho pianto, lui sapeva, io cercavo di dissimulare.

ha dovuto strapparmelo dalle labbra, con fatica.

il cuore, grumo di sangue e muscoli in collasso.

sussurri nel buio greve e opaco.

"dimmelo adesso."

iperventilazione, tremiti.

"non riesco."

terrore, terrore cieco.

"dillo."

anima, corpo, carne, cervello.

"ti amo."

abisso, caduta, vuoto, panico.

"anch'io."

salvezza.

 

sono stanca, ho mal di testa.

e non potrei sentirmi meglio.


Sherasade; amore, ricordi, deliri commenti ?




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Basta! Parlamento pulito



within me

« Sherasade è una statua di gesso.
Sherasade stilla veleno dalle labbra.
Sherasade è vendicativa. »


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Signore e signori, benvenuti.
Io sono Sherasade.
Sherasade non è nessuno per il mondo e per sé stessa, ma si dice che per qualcuno sia importante. Sherasade è chiamata alternativamente La Dea e La Ex. ossessonata. ossessiva. cagionevole. piagnucolona per le cose inutili e impassibile per le cose gravi. fiduciosa. pessimista. Sherasade parla spesso di sé al plurale e pensa in terza persona. socialmente impegnata. genietto del cazzo. intelligente ma non si applica. contorta. Sherasade ha diversi alter ego nel web. sdolcinata. buffa. Sherasade è capace di farsi male nei modi più assurdi. vanitosa. innamorata. sanguigna. fumatrice per filosofia. incostante. fotografa e sognatrice. falsa modesta. maestra nel fare gaffe. lettrice incallita. erotomane. Sherasade non sa stare zitta, e non ci prova nemmeno. violenta. gelosa. arrogante. fissata con le sue tette e coi suoi capelli. oratrice per diletto e pittrice per inclinazione. Sherasade si è marchiata con tre tatuaggi, undici piercing e più di mezzo migliaio di cicatrici. odia la gente che puzza e che non ha una coscienza. ama il mare, l'autunno, le metropoli. svergognata. senza malizia. ingenua. cinica. Sherasade è un paradosso che cammina.

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