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( mercoledì, 28 maggio 2008 )
Sherasade; etica, politica, religione, medicina, impegno sociale, ateismo, com-passione commenti (2)? ![]() ( giovedì, 15 maggio 2008 )
C'era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando nell'inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura. Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare fino a noi. E quegli replicò: Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch'essi in questo luogo di tormento. 29 Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro. E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno. Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi. Vangelo secondo Luca, 16, 19-31. ![]() ( venerdì, 02 maggio 2008 )
Olio extravergine San Francesco 17 €, con Mastercard. Elegante fermacarte della Basilica di S. Francesco 10,50 €, con Mastercard. Sofisticato soprammobile raffigurante Assisi 7,80 €, con Mastercard. Cacciare i mendicanti dal tempio e lasciarvi i mercanti non ha prezzo. Ci sono cose che non si possono comprare, per tutto il resto, c'è Mastercard. Prossimo evento della settimana: "Ammazziamo i poveri!", patrocinato dal Comune di Assisi e con il contributo della Regione Umbria. Saranno messi a disposizione dei gentili Visitatori fucili a canne mozze, manganelli di S. Francesco, bastoni, verghe, fruste chiodate della Santissima Fustigazione,taniche di benzina benedetta e fiammiferi, coltelli da caccia. L'evento si svolgerà nelle principali piazze della città e consisterà nell'inseguire i mendicanti e gambizzarli. Chi porterà alla meta il maggior numero di denti e/o ossa o parti del corpo dei mendicanti riceverà in premio un pellegrinaggio all inclusive a S. Giovanni Rotondo per rendere omaggio alle spoglie di San Pio! Accorrete numerosi! PS: ora mi aspetto che le altre città si adeguino, magari vietando i malati a S. Giovanni Rotondo o i figli di falegnami da Gerusalemme, giusto per "salvare il pubblico decoro" delle città. ![]() ( venerdì, 21 marzo 2008 )
Una persona a cui volevo bene è morta suicida. Non penso ad altro che alla sua faccia coperta da un sacco di cellophane. E non riesco a piangere se non ascoltando L'Ultimo Bacio. Chissà perché. Cerchi riparo fraterno conforto
tendi le braccia allo specchio ti muovi a stento e con sguardo severo biascichi un malinconico mugugno Di quei violini suonati dal vento l'ultimo bacio mia dolce bambina brucia sul viso come gocce di limone l'eroico coraggio di un feroce addio ma sono lacrime mentre piove, piove Magica quiete velata indulgenza dopo l'ingrata tempesta riprendi fiato e con intenso trasporto celebri un mite ed insolito risveglio Mille violini suonati dal vento l'ultimo abbraccio mia amata bambina nel tenue ricordo di una pioggia d'argento il senso spietato di un non ritorno Di quei violini suonati dal vento l'ultimo bacio mia dolce bambina brucia sul viso come gocce di limone l'eroico coraggio di un feroce addio ma sono lacrime mentre piove, piove ![]() ( mercoledì, 27 febbraio 2008 )
Voglio che vediate tutti cosa si diventa per colpa dell'anoressia e della bulimia. Non è né fashion, né figo, né di moda passare i propri ultimi istanti a vomitare su un cesso. Ringrazio LadyChocolate sul cui blog ho trovato il link che ho postato sopra. Sherasade; com-passione commenti (4)? ![]() ( martedì, 08 maggio 2007 )
c'è che penso a quel ragazzino e alle sue vagine da braccio che si aprono per inglobare il dolore. c'è che a volte vorrei davvero che la sofferenza sparisse dal cuore di chi non la merita e si riversasse sui meschini. non te lo meriti, mio dolce amico. vorrei essere con te in quella soffitta per non abbandonarti. carezze che pennellano gli occhi di sonno, per dimanticare le ferite che non sanguinano. ti voglio bene. ![]() ( domenica, 15 aprile 2007 )
avere un blog. sinceramente ci tenevo, sul serio eh. eppure adesso non ho più nulla da dire, benchè dalla mia bocca continui ad uscire aria inutile intrisa di suoni. in realtà non ho mai nulla da dire, ma lo dico ugualmente. abbiamo troppo spesso bisogno di riempire il vuoto con le parole, ed è forse per questo che finisco sempre, inesorabilmente per mentire a tutti. la primavera è arrivata anche quest'anno, e l'ho sentita più di prima. calda, soleggiata, fiorita e gonfia di vita, in poche parole da spot pubblicitario. la cosa assurda è che mi piace, mi piace davvero. ho visto un piccione morto. strano spettacolo, mentre in tarda mattina ascoltavo incantata il cinguettio dei passeri in amore e guardavo il verde prato all'inglese coi piccoli aceri giapponesi che lo adornano con le loro foglie rosso rubino. giaceva lì, nell'erba tagliata di fresco, riverso a ventre all'aria con la testa su un lato. grigio. sporco. immobile. quel piccione è rimasto nella mia retina per tutto il giorno, come a simboleggiare quella sottilissima crepa che sfregia ogni cosa bella. sul treno ho incontrato un sordomuto che ha appoggiato davanti a me un portachiavi impacchettato nella plastica trasparente. recava un bigliettino in cui chiedeva 2 euro per l'acquisto del suddetto. ho sperato che i due distinti stronzi che mi sedevano di fianco lo prendessero al posto mio. non un accenno. ho aperto il portafoglio, vuoto. veramente vuoto. arrivavo, mettendo insieme tutti gli spiccioli, a quasi 1.90. glieli ho dati in cambio del portachiavi, ma mi sono sentita davvero una miserabile. una ladra. ho spacchettato il portachiavi e attaccato al mio mazzo. e sapete, vedendo la mia difficoltà ad aprire il cerchio metallico del portachiavi, cos'ha detto uno dei due distinti stronzi? "hai bisogno di aiuto?" "no, ne aveva bisogno lui." ![]() |
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« Sherasade è una statua di gesso. ![]() Signore e signori, benvenuti. Io sono Sherasade. Sherasade non è nessuno per il mondo e per sé stessa, ma si dice che per qualcuno sia importante. Sherasade è chiamata alternativamente La Dea e La Ex. ossessonata. ossessiva. cagionevole. piagnucolona per le cose inutili e impassibile per le cose gravi. fiduciosa. pessimista. Sherasade parla spesso di sé al plurale e pensa in terza persona. socialmente impegnata. genietto del cazzo. intelligente ma non si applica. contorta. Sherasade ha diversi alter ego nel web. sdolcinata. buffa. Sherasade è capace di farsi male nei modi più assurdi. vanitosa. innamorata. sanguigna. fumatrice per filosofia. incostante. fotografa e sognatrice. falsa modesta. maestra nel fare gaffe. lettrice incallita. erotomane. Sherasade non sa stare zitta, e non ci prova nemmeno. violenta. gelosa. arrogante. fissata con le sue tette e coi suoi capelli. oratrice per diletto e pittrice per inclinazione. Sherasade si è marchiata con tre tatuaggi, undici piercing e più di mezzo migliaio di cicatrici. odia la gente che puzza e che non ha una coscienza. ama il mare, l'autunno, le metropoli. svergognata. senza malizia. ingenua. cinica. Sherasade è un paradosso che cammina. banners
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