rappresentatività
( venerdì, 27 febbraio 2009 )

Beh, lo so, forse ultimamente lascio parlare un po' troppo gli altri per me ma...
Cazzo, è perfetta.

Eri la vendetta che porta il suo veleno
a spasso a piedi nudi fra le loro vene
So che mi puoi radiografare col tuo sguardo nucleare
e puoi vedere, puoi vedere se c'è un tuo problema o trovi me.
Se vuoi cambiare regole posso cambiarle sopra te
Voglio proprio capire i tuoi livelli d'amore ma non rivoglio più te
Baby che ti salvi dentro la sua stretta
scopri com'è dolce il succo della scelta.
So che mi puoi radiografare col tuo sguardo nucleare
e puoi vedere, puoi vedere se c'è un tuo problema o trovi me
Se vuoi cambiare regole posso cambiarle sopra te.
Voglio proprio capire i tuoi livelli d'amore ma non rivoglio più te.
Chissà come ti trovi bene senza le tue pene.
Chissà come ti trovi bene col tuo nuovo pene.
Che la tua vita forse sia più grande della mia.
Che la tua vita forse è più importante di me.
So che mi puoi radiografare col tuo sguardo nucleare
e puoi vedere, puoi vedere se c'è un tuo problema o trovi me.
Se vuoi cambiare regole posso cambiarle sopra te
Voglio proprio capire i tuoi livelli d'amore ma non rivoglio più te.


"Veleno", Afterhours

Sherasade; citazioni, amore, riflessioni, canzoni commenti (1)?



( giovedì, 19 febbraio 2009 )

Freddo, freddo, freddo.

Non sono mai stata così circondata da persone valide eppure sento il tarlo della solitudine mangiarmi le viscere.

E sono inutili le notti spese a piangere e pregare un non meglio identificato Dio di riportarlo da me: al cuore non si comanda e spesso nemmeno gli si obbedisce, specie se il cuore non è il tuo.

Potrei augurargli tutto il male del mondo, di diventare un fallito e di torcersi nel rimorso ma no, non mi viene, perché, porca puttana, lo amo più di ogni altra cosa e spero almeno che la felicità che mi ha strappato dal petto gli serva a qualcosa.

E a tutti coloro che mi ascoltano sgomenti e mi chiedono com'è successo, com'è possibile che un amore così possa finire in brandelli rispondo sfinita: non lo so, non lo sa nessuno, ma Carnevale è vicino e sono tante le maschere che si indossano per convincerci che siamo diversi, che siamo forti, che abbiamo una strada da seguire.

Passerà, mi dicono, ed è vero, perché passa tutto prima o poi e spesso passa più in fretta di quanto non speriamo.

Ma per il momento no, non può passare, e me ne fotto se sono patetica: lui, giudice e boia, ha deciso che sono un arto in cancrena  da mozzare alla radice, e quando cala l’ascia non c’è più nulla da ricucire.

Ho paura, paura di me e di quello che potrei diventare…paura del bisogno che ho di calore, che mi trascina verso altri corpi e altre labbra e mi farà chiudere gli occhi e immaginare che sia lui a stringermi.

Fragile, fragile, fragile, e non lo nascondo; perché sono ancora piccola e volubile e umana, e fortunatamente incapace di annullarmi per somigliare a qualcosa.

E ora perdonatemi, ma non ho più parole per descriverlo…solo un vasto, buio, gelido

silenzio.


Sherasade; amore, riflessioni, sfoghi commenti (2)?



( martedì, 17 febbraio 2009 )

Paint me a picture and hang it on the wall
Color it darkly, the lines will start to crawl
Down, down, down
Spin me around and around...
Draw me away to the night from the day, leave not a trace to be found...
Down...down...
Nothing is real but the way that I feel and I feel I'm going down.
Paint me a picture of eyes that never see
Flashes of lightning that burn for only me...
Hey, hey, hey there's only the devil to pay...
I'm ready to go, pull me down from below
Give me a place I can lay
Hey Hey - nothing is real but the way that I feel and I feel I'm going down
Nothing is real but the way that I feel and I feel I'm going
Nothing is real but the way that I feel and I feel I'm going
Down, down down, down down, down down,
down down, down, down, down...

Blackmore's Night - Self Portrait

Sherasade; citazioni, amore, canzoni commenti (2)?



vanitas (ovvero: come farsi belli col sembiante altrui)
( lunedì, 29 settembre 2008 )

Alle 6.30 di un pallido mattino di inizio autunno, mi viene in mente che da che sono nata, due cose non sono mai state messe in dubbio: la mia dialettica e la mia bravura con la matita e affini.
E mi viene anche in mente che qualcuno, qualche giorno fa, vedendomi scarabocchiare distrattamente un occhio (mio soggetto preferito per gli scarabocchi casuali) sul retro di una lista della spesa, è saltato sulla sedia esclamando in tono quasi inquisitorio: MA ALLORA SAI DISEGNARE!
Sul momento mi sono un po' risentita, dando assolutamente per assodato che ogni essere umano sulla faccia della Terra sia al corrente della mia indiscussa bravura nel disegno.
Riflettendo sul fatto che forse do le mie doti un po' troppo per scontate, ho deciso di sfruttare la palese bellezza del sembiante di colui che mi ha mosso questa importante osservazione per riprendere in mano la penna e dedicargli il mio primo ritratto da oltre un anno a questa parte (il mio orgoglio mi impone di specificare che è stato realizzato rigorosamente di getto, direttamente a penna).
Ringraziamo, dunque, Uomopagaia, senza il quale tutto questo non sarebbe stato possibile (mi commuovo, quasi), e auguriamogli tutta la fortuna che gli serve per l'ammissione all'Accademia di Arte Drammatica di Roma.
So che ce la farai.

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Chiedo venia per la pessima qualità dell'immagine, dovuta alla penuria di scanner in questa casa (l'immagine è fotografata con la webcam -.-)

Sherasade; amore, arte, deliri, bellezza commenti (7)?



( martedì, 26 agosto 2008 )

A qualcuno che mi ha accompagnata alla stazione con il mal di pancia,
a qualcuno che mi ha portato il caffè shakerato a letto,
a qualcuno che inventa buffi nomignoli con cui chiamarmi,
a qualcuno che mi ha abbracciata quando ho avuto un incubo,
a qualcuno che ha riso con me guardando i Griffin,
a qualcuno che mi passa la musica,
a qualcuno che diventerà un grande attore,
a qualcuno che non voleva vedere “The Dreamers”,
a qualcuno a cui ho promesso che fumerò meno,
a qualcuno che ha paura che mi tagli mentre cucino,
a qualcuno che adora il mio tatuaggio sul polso,
a qualcuno che mi parla di ipotetici film sugli zombie ambientati a Venezia,
a qualcuno che si è svegliato presto per andarmi a comprare un ventaglio,
a qualcuno con cui guardo le stelle,
a qualcuno che ha la bocca più bella del mondo,
a qualcuno che sa a memoria “Fight Club”,
a qualcuno che sicuramente assomiglia ad un ignoto Filippo,
a qualcuno che dovrebbe mangiare meno dolci,
a qualcuno che ha detto di amarmi più della sua vita,
a qualcuno che mi ha rubato il cuore:
Grazie, per questi giorni meravigliosi.

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Sherasade; amore, ricordi, perle commenti (2)?



ephemeral
( mercoledì, 22 agosto 2007 )

 

Ansima; il corpo accartocciato tra le pieghe d’un lenzuolo stinto.

Sussulti a vuoto di orgasmi sterili, il mio sangue ti imbratta le dita.

 

Invidio il modo in cui le cose s’imprimono sulla tua retina, invidio l’amara dolcezza delle tue liriche.

 

Tremo all’arrivo di un autunno precoce, avvicinando il mio corpo al tuo, e ti ricopro di baci.

Per un istante ho pensato che ti amerò per sempre, ho riflettuto su quei concetti vacui.

Quello che vedo è un’eternità mutevole dai limiti molteplici, un tempo che non è tale se non paragonato alla terribile caducità umana.

 

Banale, come tutto quello che faccio, osservo il tuo viso, specchio bidimensionale che riflette (su) se stesso.

Chiudo gli occhi e tutto ciò che vedo sei tu.

E qualsiasi cosa tu stia cercando di dirmi non ha alcuna importanza.

So che con un abbraccio le mie cicatrici ora sono le tue, e tirano fino a scricchiolare e a farmi temere che si riapriranno.

 

La Dannazione della nostra generazione è il disincanto, e a volte di fronte alle tue soavi armonie m’illudo di essermene liberata.

Virginale, la differenza tra me e te sta nel compiacimento delle proprie colpe.


Sherasade; amore, sesso commenti (2)?



( lunedì, 30 luglio 2007 )

Fanculo, fanculo, fanculo.

Ci sono delle cose che se uno è innamorato non dovrebbe mai fare.

Che poi sono le cose che l’innamorato medio fa con più stupida regolarità.

Quelle cose che, alla fine, fanno male a te soltanto, che nel momento stesso in cui le fai sai che non dovresti nemmeno pensare di farle, ma le fai ugualmente.

Tipo chiamare il tuo ragazzo 4 ore dopo essertene andata da casa sua e rovinarti l’umore per i secoli dei secoli solo, e sottolineo solo, perché lui ti ha detto: “sono in giro, posso chiamarti dopo?”

E poi ti giustifichi con l’infima parte del tuo cervello ancora in grado di essere coerente dicendo: “non è per quello che ha detto, è il tono che ha usato. E poi è passata più di un’ora e non mi ha ancora dato segni di vita.”

Al che, l'infima parte razionale tendenzialmente risponde: “a coglionazza! Siete stati appiccicati 3 giorni, che minchia vuoi di più?”

E tu dici: “beh, io ho voglia di sentirlo. E se mi amasse avrebbe voglia di sentirmi anche lui.”

E, sentendo questa brillante e logica frase, la tua parte razionale ti guarda con disprezzo e tace, probabilmente disgustata dalla tua totale stupidità.

E allora, conscia di avere sempre e comunque torto marcio, ti ritiri nelle tue pippe mentali e ti ascolti in loop “Iris” dei Goo Goo Dolls.

Non.

Seguite.

Il.

Mio.

Esempio.

Sherasade; amore, sfoghi, deliri commenti (2)?




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Basta! Parlamento pulito



within me

« Sherasade è una statua di gesso.
Sherasade stilla veleno dalle labbra.
Sherasade è vendicativa. »


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Signore e signori, benvenuti.
Io sono Sherasade.
Sherasade non è nessuno per il mondo e per sé stessa, ma si dice che per qualcuno sia importante. Sherasade è chiamata alternativamente La Dea e La Ex. ossessonata. ossessiva. cagionevole. piagnucolona per le cose inutili e impassibile per le cose gravi. fiduciosa. pessimista. Sherasade parla spesso di sé al plurale e pensa in terza persona. socialmente impegnata. genietto del cazzo. intelligente ma non si applica. contorta. Sherasade ha diversi alter ego nel web. sdolcinata. buffa. Sherasade è capace di farsi male nei modi più assurdi. vanitosa. innamorata. sanguigna. fumatrice per filosofia. incostante. fotografa e sognatrice. falsa modesta. maestra nel fare gaffe. lettrice incallita. erotomane. Sherasade non sa stare zitta, e non ci prova nemmeno. violenta. gelosa. arrogante. fissata con le sue tette e coi suoi capelli. oratrice per diletto e pittrice per inclinazione. Sherasade si è marchiata con tre tatuaggi, undici piercing e più di mezzo migliaio di cicatrici. odia la gente che puzza e che non ha una coscienza. ama il mare, l'autunno, le metropoli. svergognata. senza malizia. ingenua. cinica. Sherasade è un paradosso che cammina.

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